Strategie per il backup

Modalità di backupDire Backup non è tutto...

Occorre comprendere bene cosa copiare, quando e come.

Quali modalità possono essere utilizzate per eseguire dei backup che ci consentano di stare al sicuro"?

Proviamo a ragionare.

Concetti generali

Concetti generali sui backupAnzitutto occorre sempre considerare per quale motivo vengono eseguiti i backup.

In linea di massima possiamo pensare a due tipologie principali di motivazioni:

  • per disporre dei dati in caso di perdita accidentale come, ad esempio, una cancellazione errata di files o dati;
  • per operare un ripristino nel caso in cui si presenti un guasto di struttura, come, ad esempio, la rottura di un disco fisso.

Risulta evidente che le necessità dei due problemi sono molto diverse:

  • il primo caso prevede che possiamo operare il recupero selettivo dei files persi;
  • il secondo caso prevede che possiamo ricostituire rapidamente i dati per non interrompere la nostra attività.

Pare ovvio che le due tipologie di necessità sono del tutto complementari tra loro.

Backup istantanei e backup differiti

Passiamo ora ad analizzare le famiglie di tipologie di backup.

Definiamo come backup istantanei, tutti i sistemi di replicazione dei dati in tempo reale.

La tecnologia RAID ad esempio consente di "accoppiare" due o più dischi rigidi in un unico sistema, computer o NAS , e di scrivere gli stessi dati in parallelo su ognuno dei dischi in uso.

Questo ci pone al riparo da eventuali rotture di un disco, in quanto ne abbiamo immediatamente un'altro identico, ma non dalla cancellazione accidentale di dati, in quanto se andassimo a cancellare un file o un database, questo sarebbe istantaneamente rimosso da tutti i dischi o sistemi di memorizzazione.

Per questo motivo il RAID è una sorta di "backup di corsa" che ci consente di non fermare il lavoro, ovvero di assicurare la "business continuity" della nostra attività.

Definiamo infine come backup differiti i backup che vengono eseguiti in modo temporizzato, ovvero quelli che hanno una frequenza di ripetizione fissa o definita dall'utente (per esempio i backup su richiesta).

Anche in questo caso però il ragionamento può essere complesso.

Cosa copiare?

Quando copiarlo?

Quanto tempo tenerlo?

Per rispondere a queste tre fondamentali domande, abbiamo a disposizione ben tre tipi di backup differiti:

  • backup Integrali
  • backup Incrementali
  • backup Differenziali

Il backup INTEGRALE

Backup integraliCon il termine Integrale, definiamo un backup che esegue la copia di tutto quanto risiede sull'area definita come da sottoporre a backup.

In tale senso un backup integrale corrisponde ad una procedura di copia, che deve rigorosamente avvenire su sistemi hardware diversi, consiste nell'eseguire una copia completa di tutti i dati.

Esattamente come farebbe un utente che copia un'intera cartella o disco su di un'altro disco.

Il backup INCREMENTALE

Backup incrementaleEseguire un backup incrementale consiste nell'eseguire una copia INTEGRALE e successivamente eseguire la copia dei soli documenti modificati.

Vengono quindi copiate solamente le differenze rispetto all'ultimo backup eseguito, sia esso stato Integrale o Incrementale.

In pratica ogni backup incrementale prende in esame i documenti modificati dopo il precedente backup e copia solo quelli. 

Per eseguire un ripristino in queste condizioni, occorre ripristinare prima il backup INTEGRALE quindi ripristinare tutti i backup incrementali effettuati a partire dall'integrale

Il backup DIFFERENZIALE

Questo backup è simile ad un INCREMENTALE ma viene eseguito inframmezzandolo ai backup INCREMENTALI.

Prende in esame tutto quello che è cambiato dall'ultimo backup INTEGRALE ignorando tutti i backup INCREMENTALI eseguiti nel frattempo, in modo che, nel caso in cui una o più delle copie incrementali siano perdute o danneggiate, sia comunque possibile eseguire il ripristino dei dati.

LA STRATEGIA

StrategiaPrende il nome di STRATEGIA DI BACKUP la pianificazione che viene effettuata per garantire la copia.

Un esempio di strategia può essere la seguente:

  • copia integrale il primo di ogni mese
  • copia incrementale ogni giorno per 14 giorni
  • copia differenziale il quindicesimo giorno
  • copia incrementale ogni giorno a partire dal sedicesimo e sino alla fine del mese

Alla fine della sequenza si riparte da capo.

Questa strategia permette di avere più punti di ripristino per ognuna delle stazioni sottoposte a backup e garantisce che, in caso di danneggiamento di un certo numero di copie incrementali, sia possibile recuperare selettivamente archivi e documenti attraverso il backup differenziale. 

Caratteristiche, mantenimento e ripristino

In ogni caso non possiamo mai dimenticare che le macchine che sottoporremo a copia potrebbero avere dei files in uso: documenti di elaborazione testo, email, database eccetera, pertanto dobbiamo assicurarci che il sistema di backup sia in grado di non bloccarsi o, peggio fallire la copia.

In tale senso è possibile operare in vari modi per risolvere il problema

Infine due considerazioni.

La prima è che dobbiamo essere attenti nel pianificare quanti backup mantenere, e, conseguentemente, dimensionare la struttura di memorizzazione in modo adeguato.

La seconda è che il sistema di ripristino deve essere semplice.

Meglio se grafico e se ci consente di selezionare singoli files o database, anche se per i database si potrebbe aprire un'intero discorso che affronteremo separatamente

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